Era partito per fare la lepre, ha corso sino al traguardo. E ha corso forte. Il keniano Paul Kogo ha vinto l’ottava edizione della Maratona S.Antonio superando in volata l’azzurro Alberico Di Cecco. Kogo, che partiva col ruolo di «lepre», ha completato la sua gara in 2 ore 10’ 38” eguagliando il record della manifestazione, che apparteneva all’etiope Dawit Trfe e risaliva al 2003. I suoi connazionali Rotich e Kiprotich, più quotati nella lista di partenza, si sono invece ritirati prima di arrivare alla fine. In campo femminile la grande protagonista è stata la milanese Vincenza Sicari che, in pratica, ha fatto gara a sé, seguendo l’andatura del compagno di squadra Minnici. Passata alla mezza maratona in un’ora 14’ 58”, in linea col passaggio che si era auspicata prima del via, ha tagliato il traguardo di Prato della Valle dopo 2 ore 30’ 34”, a soli 14 secondi dal primato della corsa, stabilito nel 2000 da Franca Fiacconi. Alle sue spalle, una ritrovata Lucilla Andreucci. «Mi sono detto: perché non provarci? – ha dichiarato alla fine Kogo, che ha migliorato il suo personale di dieci secondi – E così ho spinto sino alla fine, pur temendo che Di Cecco potesse raggiungermi». «Ho provato a cambiare ritmo più volte ma ogni volta il bicipite leso si faceva sentire – ha dichiarato invece il secondo arrivato – Ho pagato, probabilmente, le due settimane in cui sono stato fermo dopo la maratona di Roma. Il tempo di oggi, comunque, mi conforta e sono disponibile anche per i Mondiali». «Questo risultato mi dà sicurezza, ora spero in una maglia azzurra per Osaka» ha invece commentato Vincenza Sicari. Nonostante l’alta temperatura, 2.996 atleti hanno portato a termine la Maratona S.Antonio. Padova si conferma inoltre punto di riferimento internazionale per il movimento paralimpico, con 192 atleti al via della gara disabili. Mai nessuna maratona italiana ne aveva richiamati così tanti. Sono invece state circa 20.000, una cifra davvero importante per una città di queste dimensioni, le persone che hanno gareggiato nelle Stracittadine, i percorsi «di contorno» alla maratona. La cronaca della gara, chilometro per chilometro, è online sul sito www.sportincampo.it.
RISULTATI
UOMINI: 1. Paul Kogo (Ken) 2h10’38; 2. Alberico Di Cecco (Carabinieri) 2h10’39; 3. Joseph Lomala (Ken) 2h14’12; 4. Paul Njoroge (Ken) 2h15’23; 5. Assefa Mezgebu (Eth) 2h15’47; 6. Abdelhadi El Hachimi (Mar) 2h16’26; 7. Elkana Machuka (Ken) 2h20’30; 8. Badada Dirba (Eth) 2h25’20; 9. Reinhard Harrasser (Sv Bruneck Volksbank) 2h25’22; 10. Doriano Bussolotto (Esercito) 2h26’06.
DISABILI: Handbike: 1. Athos Libanore (Svi) 1h07’51”, 2. Roberto Brigo (Aspea Pd) 1h07’51”, 3. Vittorio Podestà (Don Bosco Ge) 1h 07’57”. T54: 1. Heinz Frei 1h22’12”, 2. Rafael Botello (Espanol) 1h22’18”, Ralph Brunner 1h22’19”. T53: 1. Oivind Sletten (Nor) 1h33'04”, 2. Richie Powell 1h37’43”, 3. Gregory Leray (Fra) 1h37’43”. T52: 1. Thomas Geierspichler (Aut) 1h45’45”, 2. Clayton Gerein (Can) 1h53’53”, 3. Lars Bakaas (Nor) 2h37’26”. T51: 1. Alvise De Vidi (Aspea Pd) 2h25'33”, 2. Thorsten Oppold (Ger) 2h40’25”, Geiling Dieter (Riesca) 3h05’37”. CAMPIONATO ITALIANO NON UDENTI: 1. Taddeo Bertoldini (Sordi Brianza) 2h56’03”, Daniele Bellitto (Montebelluna) 3h00’20”, 3. Massimiliano Lanzi (Reggio Emilia) 3h21’33”.
DONNE: 1. Vincenza Sicari (Esercito) 2h30’34; 2. Lucilla Andreucci (Forestale) 2h33’29; 3. Marily Dos Santos (Bra) 2h39’45; 4. Sara Winter (Aut) 2h46’56; 5. Ingrid Eichberger (Ger) 2h48’28; 6. Laura Ricci (Corradini) 2h 52’59; 7. Lidija Rajcic (Cro) 2h54’39”; 8. Leila Bourguiba (Lugo) 2h 55’01; 9. Claudia Dardini (Cecina) 2h 55’55; Heidi Diakoumopoulos 3h 02’21.
DISABILI: T53: Yolanda Gil Marfa (Sabadell) 2h24’22”, 2. Antonella Munaro (Aspea Pd) 2h35’28”.